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Chakra
ANAHATA
il 4° Chakra:
Il chakra del cuore dona la capacità di amare. Più questo centro è aperto e sviluppato e più salirà la qualità di questo sentimento; dai propri cari e congiunti, agli individui più esterni al nucleo famigliare, fino alle persone sconosciute nelle quali si riconosce comunque l'espressione della bellezza cosmica; così la manifestazione del sentimento d'amore diviene sempre più ampia e incondizionata fino a comprendere anche gli individui considerati comunemente negativi, di cui non si percepirà più solo il lato oscuro, ma anche la scintilla di luce e di armonia che è comunque e sempre, presente in ciascuno.
Un blocco a tale livello rende impossibile il passaggio di kundalini ai chakra superiori. Spesso a questa carenza l'individuo cerca di reagire con un surplus di "volontà". Si tratta di uno sforzo notevole che tuttavia non conduce a risultati apprezzabili, con una simile impostazione difficilmente la volontà altrui viene percepita come qualcosa di positivo con cui si possa cooperare, quanto piuttosto come un nemico ostile da "controllare" costantemente.
Questa sostituzione di volontà al posto di amore provoca, inoltre, un approccio con la realtà meno piacevole (ciò che si fa con amore produce automaticamente piacere e gratificazione, non altrettanto ciò che si fa per dovere). La soddisfazione provata da questi individui è di tipo mentale più che emozionale e la tendenza nei confronti del proprio partner di possesso più che di amore. L'esigenza di "controllo" della volontà altrui rende difficilissimo in seguito l'abbandono spirituale; la capacità di concepire un'intelligenza cosmica, capace di sostenerci e di condurci, incontra conflitti e resistenze. Problematico risulta il superamento del senso di scissione e di dualismo e la percezione di un'unità superiore.